Questa lunga storia nasce a L’Avana, Cuba 1912. Italiani emigrati in cerca di fortuna all’estero si specializzano in un’arte allora preziosa e poco diffusa: la realizzazione di statue in gesso. Nel 1932 fanno ritorno in patria, a Roma, e decidono di portare avanti questo mestiere, raro e molto richiesto per quei tempi. Con il passare degli anni il mercato cambia, il laboratorio si trasforma, e accanto alle statue entrano le cornici. È amore a prima vista: forse il destino aveva scelto proprio quel luogo come rifugio sicuro per una tradizione destinata a non finire.

Poi arriva la guerra. Crudeltà, sacrifici, distruzione. Proprio lì, dove il laboratorio era nato e dove ancora oggi si trova nel cuore pulsante della città, vicino alla ferrovia le bombe colpiscono duramente. Ma la passione è più forte delle macerie. Il lavoro ricomincia.

Nel 1960 subentra Modesto, figlio d’arte, che con dedizione, competenza e amore porta avanti l’attività per oltre sessant’anni, diventando un punto di riferimento per clienti sempre più attenti e rispettosi delle loro opere.

Oggi per lui è arrivato il momento di affidare a qualcun altro il frutto di una vita intera: la sua arte.

E questa storia, attraverso cambiamenti e rinascite, non poteva fermarsi qui.

Per anni, in silenzio, accanto al maestro, qualcuno ha imparato, osservato, custodito ogni gesto e ogni segreto del mestiere.

Poi, quando il tempo è stato maturo, il destino ha fatto il suo ultimo, prezioso dono.

È così che Roberto Ginesi raccoglie questa eredità e apre un nuovo capitolo per La Bottega delle Cornici, portando avanti una tradizione che continuerà a vivere per sempre.